Segni Particolari
Segni Particolari Comunicare Le Arti
Segni Particolari: Comunicare le arti

Posts Tagged ‘Francesco Trecci’

produzioni 2009/danza

Posted on timeNovembre 20th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


una produzione Segni particolari

in collaborazione con “Rosamunda”

presenta

iàmariamàr


punto ultimo del ciclo “Maria o dell’appartenenza”

di e con Amina Amici
musiche Bruno de Franceschi
costumi Amina Amici
scenografia Francesco Trecci

tecnico luci Luisa Giusti

iàmariamàr è uno spettacolo arrivato a conclusione del ciclo intitolato “Maria o dell’appartenenza” dedicato alla figura della Madonna.Tre ritratti di una donna comune con una vita segnata da eventi straordinari.“Un angelo mi ha annunciato che diventerò madre del figlio di Dio”.Lo sguardo sull’incontro con l’angelo, presenza che non scomparirà più. Egli va e torna come più gli conviene.

tagTags: , , ,



“ODISSEA, 20 anni for de chesa”

Posted on timeSettembre 23rd, 2008 by useradmin    flagNo Comments


Venerdì 19 settembre 2008 presso la Chiesa di S.Biagio in località Ronzano (Cortona) si è tenuta la lettura di “Odissea, 20 anni for de chesa” che ha inaugurato la produzione dello spettacolo teatrale previsto per luglio 2009.

ODISSEA, 20 anni for de chesa

foto di Sebastiao Salgado

foto di Sebastiao Salgado

testo e regia di

Francesco Trecci

Tratto liberamete dall’Odissea di Omero, di cui segue in modo inconsueto l’alfabeto drammaturgico e la portanza di riferimenti, lo spettacolo è sottolineato dalla scrittura del dialetto in dialogo con quella della poetica contemporanea.

Il confronto degli stili, che è poi la distinzione sociale e mitologica che caratterizza i personaggi, avrà nelle scelte scenografiche e macchine sceniche la sua materia: la disponibilità al surreale, il sapere l’istinto ma non il comando conseguono a non dimenticar di rappresentare il sogno che sta dietro a noi.

Allevatori, fabbri, casalinghe, agricoltori, maestre, meccanici sono gli attori.

“Le frazioni del Comune di Cortona, Ronzano - Fratticiola - Creti, luoghi approdo di materia agricola e, nella permanenza, assieme di comunità consolidate sono la testimonianza manifesta del dialetto Chianino legato a una topologica lettura del mondo attraverso la tradizione del ricordo prorogato.

Tradizione nell’ intento delle comunità, che non vuole essere una comodità filologica di disimpegno ne tanto meno folclorizzarla in manifestazioni museali/crepuscolari ma intende proseguire nella contemporaneità attraverso i suoi parametri di traduzione e confronto.

(Francesco Trecci)

tagTags: , , , , ,



RSS feeds:

Search: