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Segni Particolari: Comunicare le arti

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produzioni 2009/ musica e immagini

Posted on timeNovembre 21st, 2008 by useradmin    flagNo Comments


in collaborazione con

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Presenta

Una produzione Segni Particolari/Rosamunda

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“Di spalle”

Per quartetto di percussioni, video su 4 schermi ed elettronica
Musica ed elettronica

Bruno de Franceschi
Video
Andrea Cocchi
Percussioni
Tetraktis Percussions

Che cosa è Si tratta di una composizione concepita, come si evince dal titolo, per un pubblico che sta seduto “di spalle” agli esecutori; un ascolto “dinamico” con alcune peculiarità.

Il pubblico sta seduto in cerchi concentrici e al centro del primo cerchio stanno gli esecutori e la regia audio e video; non tutte le sedie dei cerchi concentrici sono occupate, alcune sono libere e gli ascoltatori hanno quindi la possibilità di “cambiare posto”, qualora la visione o l’ascolto, creassero altre esigenze e desideri.
Infatti, ai quattro punti cardinali sono posti quattro schermi con quattro proiezioni indipendenti ,gestite in tempo reale e quattro casse audio+subwoofer, per cui lo spettatore ha sempre qualcosa (suono o video) “di lato ed alle spalle”; da qui le varie “urgenze” che nascono rispetto ad una sua possibile diversa collocazione nello spazio.

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Dallo schema vediamo le X rosse che segnalano le sedie vuote e le X blu quelle occupate; semplice l’identificazione di casse audio, regia, proiettori e schermi.

Che cosa si vede Il tema centrale del lavoro è l’evoluzione, la mutazione, intesa sia come processo di morphing di immagini e suoni, sia come drammaturgia della narrazione, che fanno della metamorfosi e dell’inganno, le proprie forme di comunicazione. Mentre guardo che accade dietro di me? Cosa mi sono perso? Cosa ritornerà e cosa andrà perduto? Formalmente si tratta della narrazione di una storia o di più storie se vogliamo, che attraverso precisi appuntamenti creano l’attesa della narrazione stessa: la parola/immagine è scritta , ora nella veste consueta/desueta del “c’era una volta…” da cui scaturisce “…e poi?”.


Che cosa si sente
La musica, accantonata ogni velleità di “originalità formale”, si rifà volutamente al teatro musicale ed alla sua tradizione ed in generale alla musica per immagini (dagli espressionisti del primo ‘900 al melodramma, dalla sperimentazione colta al pop, la citazione come forma scelta), badando a sostenere un ritmo percettivo preciso, senza indugiare in pericolosi autocompiacimenti, frequentando nel contempo, leggerezza e complessità. Allo stesso modo, si potrà godere del suono della percussioni e della loro “spazializzazione”, oltre le abitudine mediatiche e pop.


Che cosa serve
Lo spettacolo è autonomo dal punto di vista tecnico (la compagnia dispone degli impianti audio e video necessari e degli schermi): si richiede un numero di sedie adeguato al numero di spettatori in un rapporto di circa di 1:2 ( 100 spettatori/180 sedie). Carico ENEL 3 KW. Montaggio il giorno stesso.


Dove si rappresenta
Lo spettacolo si esegue in qualsiasi spazio aperto, luoghi industriali e non di grandi dimensioni, chiese più o meno sconsacrate; da verificare tecnicamente la possibilità di performance in teatri ed auditorium.

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produzioni 2009/danza

Posted on timeNovembre 20th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


una produzione Segni particolari

in collaborazione con “Rosamunda”

presenta

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punto ultimo del ciclo “Maria o dell’appartenenza”

di e con Amina Amici
musiche Bruno de Franceschi
costumi Amina Amici
scenografia Francesco Trecci

tecnico luci Luisa Giusti

iàmariamàr è uno spettacolo arrivato a conclusione del ciclo intitolato “Maria o dell’appartenenza” dedicato alla figura della Madonna.Tre ritratti di una donna comune con una vita segnata da eventi straordinari.“Un angelo mi ha annunciato che diventerò madre del figlio di Dio”.Lo sguardo sull’incontro con l’angelo, presenza che non scomparirà più. Egli va e torna come più gli conviene.

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Stabat Mater

Posted on timeOttobre 9th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


…ti amo figlio mio e tutta la vita ti ho rincorso ed ora respiro a fatica, ma sono ancora qui…potessi rubarti quei chiodi e trafiggermi io stessa, credi, io lo farei.
Non piange Maria, non cade in ginocchio e solo nella sua intimità sfoga la clausura del suo corpo negato, della sua femminilità  solo immaginata, prigioniera di questo amore immenso che deborda, la soffoca quasi.
Maria madre di Dio, le hanno detto.

locandina dello spettacolo

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Amina Amici in “Come una Ruga # 2″

Posted on timeSettembre 19th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


Ed io? Io che son carne, cuore e fiato rappreso? Io? Che sono unghie e denti e pelle che si trasforma in cipolla in aceto dissipata? Io che ti ho portato come un tatuaggio, come una ruga? Non piange Maria, non cade in ginocchio e solo nella sua intimità sfoga la clausura del suo corpo negato, della sua femminilità solo immaginata, prigioniera di questo amore immenso che deborda, la soffoca quasi.

Amina Amici

Amina Amici

Terni, Palazzo Primavera, 19 set h21 - 20 set h22.30

Nell’ambito di Es Terni, festival internazionale della creazione contemporanea che si tiene dal 18 al 28 settembre 2008 a Terni, Amina Amici si esibirà in “Come una ruga # 2 “, solo di danza di cui è coreografa oltre che interprete.

Le musiche sono state composte dal M° Bruno de Franceschi, le scenografie allestite da Francesco Trecci e le luci da Luisa Giusti.

“Come una ruga # 2″ è il terzo solo di danza della trilogia “Maria o dell’appartenza”.

Es Terni vedrà protagonista Amina Amici anche il  25 - 26 settembre, presso CMM Studio C (Terni)

“RAMI come quando fuori piove”

da un’idea di Giorgio Rossi

creato e danzato da Amina Amici, Sara Simeoni, Emanuel Rosenberg, Giorgio Rossi

coproduzione Sosta Palmizi e La Corte Ospitale

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L’IMPROVVISAZIONE VOCALE

Posted on timeAgosto 28th, 2008 by useradmin    flag(1) Comment


Gli allievi, in una delle prime lezioni, affrontano il tema dell’ improvvisazione.

“Due  in uno”: ascoltare l’altro, accoglierlo e lasciarsi trasportare. Ecco, improvvisare vuol dire mescolare il materiale!

Tutto questo provoca un momento di forte intensità in cui le voci degli allievi si fondono e si lasciano andare a suoni suggestivi.

Le lezioni diventano sempre più coinvolgenti anche se le difficoltà da affrontare non sono poche: misurarsi con la musica ed imparare a leggerla ritmicamente, metterci dentro la recitazione ed il corpo, non dimenticare la necessità di comunicare e quindi narrare. Tutto questo richiede impegno e massima concentrazione!

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“LIVIA” monologo sulla fatica dell’amor…

Posted on timeAgosto 26th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


Il 24 agosto 2008, a Rocca Sinibalda, nel giardino di Casa Clementi, secondo appuntamento con la rassegna di musica e teatro “Suonava Rosamunda”.

Accompagnata da Bruno de Franceschi (piano), Leonardo Ramadori (percussioni), Cristiano Tortoioli (contrabbasso), Silvia Paoli si è esibita in “LIVIA” monologo di cui è autrice.

Livia è una giovane donna, sui trent’anni. Lavora, organizza la sua vita al meglio, tenendosi “al passo con i tempi” e le consuetudini rituali di tutti o molti. La sua è ancora una vita vuota, o meglio, non ancora completata in un “progetto d’amore”.

L’ilarità che attraversa tutto il testo, secondo le convenzioni della commedia all’italiana da Ruzante ai giorni nostri, si contrappone spesso a momenti di malinconia, che rendono la narrazione ed il racconto giocosi ed intimi. Silvia Paoli, diplomata presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”di Milano, interpreta agilmente varie figure e tipologie popolari: l’amica un poco scema ma sincera, l’estetista che tutto sa e controlla, il maestro di yoga, la vecchia sgamata ed acida, l’uomo che con adulazione approfitta di lei.

Un pubblico divertito ha fatto da cornice alla performance.

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L’ARRIVO A GULLEN

Posted on timeAgosto 24th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


“… immaginate una piccola stazione ferroviaria di un piccolo paese, Gullen…”

La lettura del libretto di “Claire” è stato il primo passo che gli allievi hanno affrontato al loro arrivo. Le pagine scorrono, piano nasce il racconto ed i personaggi prendono vita.

Bruno de Franceschi ed Elena Arcuri guidano i ragazzi nella lettura del libretto

Bruno de Franceschi ed Elena Arcuri guidano i ragazzi nella lettura del libretto

Claire Zachanassian, protagonista dell’opera, appare assoluta, cinica, distaccata anche da se stessa, dal fascino malvagio e sinistro.

Nelle parole di Bruno de Franceschi, che insieme ad Elena Arcuri ha guidato i ragazzi nella lettura del testo, prende forma l’idea di teatro che qui si vuol fare. È il teatro musicale dove la voce è la materia su cui lavorare.

Musica, ritmo, canto. L’obiettivo: dotare gli allievi di un “saper fare”: non permettere al senso di prendere il sopravvento e scoprire in un ritmo quante intenzioni poter esprimere.

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CLAIRE

Posted on timeAgosto 24th, 2008 by useradmin    flagNo Comments


Dal 20 agosto al 7 settembre 2008 il centro internazionale di formazione artistica Rosamunda ospita uno stage di produzione/formazione che affronta un lavoro musicale, un’opera, un radiodramma: CLAIRE.

Il lavoro è condotto da M° Bruno de Franceschi, Elena Arcuri, Leonardo Ramadori, Andrea De Luca e coinvolge attori, danzatori, cantanti provenienti dalle scuole d’arte italiane.
L’opera è liberamente tratta da “La visita della vecchia signora” di F. Durrenmatt, su libretto e musica originale del compositore, direttore d’orchestra M° Bruno de Franceschi.

Claire nasce come un radiodramma a puntate, ma al contempo è eseguito live con scenografia pensata come fosse l’interno di una sala di registrazione della radio anni ‘50, dove i rumori delle ambientazioni vengono eseguiti dagli stessi esecutori.

Lo spettacolo debutterà al teatro Morlacchi nel 2009 e sarà eseguito da Tacitevoci Ensemble (con Elena Arcuri nella parte di Claire Zachanassian), Tetraktis Percussioni, Kandinsky Quintetto.

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