Segni Particolari
Segni Particolari Comunicare Le Arti
Segni Particolari: Comunicare le arti

Come una ruga / Maria o dell’appartenenza

Posted on timeGiugno 3rd, 2010 by useradmin in catVarie    flagNo Comments


10 e 11 Giugno 2010 - ore 19.30

la mama moves dance festival 2010 - ellen steward theater/the annex

Amina Amici / Segni Particolari

Come una ruga
Maria o dell’appartenenza

di e con Amina Amici
musiche Bruno de Franceschi
scene Francesco Trecci

Amina Amici a New York

Amina Amici a New York

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Stabat Mater

Posted on timeMarzo 15th, 2010 by useradmin in catDanza    flagNo Comments


Video:

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produzioni 2009/ musica e immagini

Posted on timeNovembre 21st, 2008 by useradmin in catMusica    flagNo Comments


in collaborazione con

uu

Presenta

Una produzione Segni Particolari/Rosamunda

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“Di spalle”

Per quartetto di percussioni, video su 4 schermi ed elettronica
Musica ed elettronica

Bruno de Franceschi
Video
Andrea Cocchi
Percussioni
Tetraktis Percussions

Che cosa è Si tratta di una composizione concepita, come si evince dal titolo, per un pubblico che sta seduto “di spalle” agli esecutori; un ascolto “dinamico” con alcune peculiarità.

Il pubblico sta seduto in cerchi concentrici e al centro del primo cerchio stanno gli esecutori e la regia audio e video; non tutte le sedie dei cerchi concentrici sono occupate, alcune sono libere e gli ascoltatori hanno quindi la possibilità di “cambiare posto”, qualora la visione o l’ascolto, creassero altre esigenze e desideri.
Infatti, ai quattro punti cardinali sono posti quattro schermi con quattro proiezioni indipendenti ,gestite in tempo reale e quattro casse audio+subwoofer, per cui lo spettatore ha sempre qualcosa (suono o video) “di lato ed alle spalle”; da qui le varie “urgenze” che nascono rispetto ad una sua possibile diversa collocazione nello spazio.

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Dallo schema vediamo le X rosse che segnalano le sedie vuote e le X blu quelle occupate; semplice l’identificazione di casse audio, regia, proiettori e schermi.

Che cosa si vede Il tema centrale del lavoro è l’evoluzione, la mutazione, intesa sia come processo di morphing di immagini e suoni, sia come drammaturgia della narrazione, che fanno della metamorfosi e dell’inganno, le proprie forme di comunicazione. Mentre guardo che accade dietro di me? Cosa mi sono perso? Cosa ritornerà e cosa andrà perduto? Formalmente si tratta della narrazione di una storia o di più storie se vogliamo, che attraverso precisi appuntamenti creano l’attesa della narrazione stessa: la parola/immagine è scritta , ora nella veste consueta/desueta del “c’era una volta…” da cui scaturisce “…e poi?”.


Che cosa si sente
La musica, accantonata ogni velleità di “originalità formale”, si rifà volutamente al teatro musicale ed alla sua tradizione ed in generale alla musica per immagini (dagli espressionisti del primo ‘900 al melodramma, dalla sperimentazione colta al pop, la citazione come forma scelta), badando a sostenere un ritmo percettivo preciso, senza indugiare in pericolosi autocompiacimenti, frequentando nel contempo, leggerezza e complessità. Allo stesso modo, si potrà godere del suono della percussioni e della loro “spazializzazione”, oltre le abitudine mediatiche e pop.


Che cosa serve
Lo spettacolo è autonomo dal punto di vista tecnico (la compagnia dispone degli impianti audio e video necessari e degli schermi): si richiede un numero di sedie adeguato al numero di spettatori in un rapporto di circa di 1:2 ( 100 spettatori/180 sedie). Carico ENEL 3 KW. Montaggio il giorno stesso.


Dove si rappresenta
Lo spettacolo si esegue in qualsiasi spazio aperto, luoghi industriali e non di grandi dimensioni, chiese più o meno sconsacrate; da verificare tecnicamente la possibilità di performance in teatri ed auditorium.

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produzioni 2009/danza

Posted on timeNovembre 20th, 2008 by useradmin in catDanza    flagNo Comments


una produzione Segni particolari

in collaborazione con “Rosamunda”

presenta

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punto ultimo del ciclo “Maria o dell’appartenenza”

di e con Amina Amici
musiche Bruno de Franceschi
costumi Amina Amici
scenografia Francesco Trecci

tecnico luci Luisa Giusti

iàmariamàr è uno spettacolo arrivato a conclusione del ciclo intitolato “Maria o dell’appartenenza” dedicato alla figura della Madonna.Tre ritratti di una donna comune con una vita segnata da eventi straordinari.“Un angelo mi ha annunciato che diventerò madre del figlio di Dio”.Lo sguardo sull’incontro con l’angelo, presenza che non scomparirà più. Egli va e torna come più gli conviene.

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Stabat Mater

Posted on timeOttobre 9th, 2008 by useradmin in catDanza    flagNo Comments


…ti amo figlio mio e tutta la vita ti ho rincorso ed ora respiro a fatica, ma sono ancora qui…potessi rubarti quei chiodi e trafiggermi io stessa, credi, io lo farei.
Non piange Maria, non cade in ginocchio e solo nella sua intimità sfoga la clausura del suo corpo negato, della sua femminilità  solo immaginata, prigioniera di questo amore immenso che deborda, la soffoca quasi.
Maria madre di Dio, le hanno detto.

locandina dello spettacolo

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Infusi con Amina Amici

Posted on timeSettembre 25th, 2008 by useradmin in catDanza    flagNo Comments


Amina Amici sarà ospite di Infusi, serie di appuntamenti che hanno per protagonista la danza contemporanea dedicati alle interazioni tra danza e altri linguaggi artistici.

Infusi si inserisce nell’ambito delle Arti in città, progetto dedicato alla relazione fra spazio urbano e cultura contemporanea, promosso dall’ Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Perugia.

Infuso Arancione

Performance di danza contemporanea incentrata sull’interazione tra corpo e musica.

Giovedì 25 settembre, ore 21- Sala di Attesa di Prima Classe della Stazione Ferroviaria Fontivegge (Perugia)

Danza: AMINA AMICI, Alice Gosti, Chiara Michelini, Sara Orselli, Giulia Santini
Musica: Vincenzo Buongiorno, Andrea Rellini
in collaborazione con: Associazione Dance Gallery

Infuso Bianco

Performance di danza contemporanea incentrata sull’interazione tra corpo e immagine.

Giovedì 2 ottobre, ore 21 - luogo da stabilire (Perugia)

Danza: AMINA AMICI, Alice Gosti, Chiara Michelini, Giulia Santini, Cecilia Ventriglia
Foto di: Antonello Turchetti
Musica: Cristiano Arcelli
in collaborazione con: Associazione  Dance Gallery

Infuso Rosso

Performance di danza contemporanea incentrata sull’interazione tra corpo e voce.

Domenica 9 ottobre,ore 21 - Bus terminal Piazza Partigiani (Perugia)

Danza: AMINA AMICI, Eleonora Chiocchini, Morena De Leonardis, Daria Menichetti, Chiara Michelini, Giulia Santini
Voce: Lorenzo Lutteri, Stefania Romagnoli
In collaborazione con Associazione Dance Gallery

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“ODISSEA, 20 anni for de chesa”

Posted on timeSettembre 23rd, 2008 by useradmin in catVarie    flagNo Comments


Venerdì 19 settembre 2008 presso la Chiesa di S.Biagio in località Ronzano (Cortona) si è tenuta la lettura di “Odissea, 20 anni for de chesa” che ha inaugurato la produzione dello spettacolo teatrale previsto per luglio 2009.

ODISSEA, 20 anni for de chesa

foto di Sebastiao Salgado

foto di Sebastiao Salgado

testo e regia di

Francesco Trecci

Tratto liberamete dall’Odissea di Omero, di cui segue in modo inconsueto l’alfabeto drammaturgico e la portanza di riferimenti, lo spettacolo è sottolineato dalla scrittura del dialetto in dialogo con quella della poetica contemporanea.

Il confronto degli stili, che è poi la distinzione sociale e mitologica che caratterizza i personaggi, avrà nelle scelte scenografiche e macchine sceniche la sua materia: la disponibilità al surreale, il sapere l’istinto ma non il comando conseguono a non dimenticar di rappresentare il sogno che sta dietro a noi.

Allevatori, fabbri, casalinghe, agricoltori, maestre, meccanici sono gli attori.

“Le frazioni del Comune di Cortona, Ronzano - Fratticiola - Creti, luoghi approdo di materia agricola e, nella permanenza, assieme di comunità consolidate sono la testimonianza manifesta del dialetto Chianino legato a una topologica lettura del mondo attraverso la tradizione del ricordo prorogato.

Tradizione nell’ intento delle comunità, che non vuole essere una comodità filologica di disimpegno ne tanto meno folclorizzarla in manifestazioni museali/crepuscolari ma intende proseguire nella contemporaneità attraverso i suoi parametri di traduzione e confronto.

(Francesco Trecci)

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Amina Amici in “Come una Ruga # 2″

Posted on timeSettembre 19th, 2008 by useradmin in catDanza    flagNo Comments


Ed io? Io che son carne, cuore e fiato rappreso? Io? Che sono unghie e denti e pelle che si trasforma in cipolla in aceto dissipata? Io che ti ho portato come un tatuaggio, come una ruga? Non piange Maria, non cade in ginocchio e solo nella sua intimità sfoga la clausura del suo corpo negato, della sua femminilità solo immaginata, prigioniera di questo amore immenso che deborda, la soffoca quasi.

Amina Amici

Amina Amici

Terni, Palazzo Primavera, 19 set h21 - 20 set h22.30

Nell’ambito di Es Terni, festival internazionale della creazione contemporanea che si tiene dal 18 al 28 settembre 2008 a Terni, Amina Amici si esibirà in “Come una ruga # 2 “, solo di danza di cui è coreografa oltre che interprete.

Le musiche sono state composte dal M° Bruno de Franceschi, le scenografie allestite da Francesco Trecci e le luci da Luisa Giusti.

“Come una ruga # 2″ è il terzo solo di danza della trilogia “Maria o dell’appartenza”.

Es Terni vedrà protagonista Amina Amici anche il  25 - 26 settembre, presso CMM Studio C (Terni)

“RAMI come quando fuori piove”

da un’idea di Giorgio Rossi

creato e danzato da Amina Amici, Sara Simeoni, Emanuel Rosenberg, Giorgio Rossi

coproduzione Sosta Palmizi e La Corte Ospitale

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L’IMPROVVISAZIONE VOCALE

Posted on timeAgosto 28th, 2008 by useradmin in catTeatro Musicale    flag(1) Comment


Gli allievi, in una delle prime lezioni, affrontano il tema dell’ improvvisazione.

“Due  in uno”: ascoltare l’altro, accoglierlo e lasciarsi trasportare. Ecco, improvvisare vuol dire mescolare il materiale!

Tutto questo provoca un momento di forte intensità in cui le voci degli allievi si fondono e si lasciano andare a suoni suggestivi.

Le lezioni diventano sempre più coinvolgenti anche se le difficoltà da affrontare non sono poche: misurarsi con la musica ed imparare a leggerla ritmicamente, metterci dentro la recitazione ed il corpo, non dimenticare la necessità di comunicare e quindi narrare. Tutto questo richiede impegno e massima concentrazione!

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“LIVIA” monologo sulla fatica dell’amor…

Posted on timeAgosto 26th, 2008 by useradmin in catSuonava Rosamunda    flagNo Comments


Il 24 agosto 2008, a Rocca Sinibalda, nel giardino di Casa Clementi, secondo appuntamento con la rassegna di musica e teatro “Suonava Rosamunda”.

Accompagnata da Bruno de Franceschi (piano), Leonardo Ramadori (percussioni), Cristiano Tortoioli (contrabbasso), Silvia Paoli si è esibita in “LIVIA” monologo di cui è autrice.

Livia è una giovane donna, sui trent’anni. Lavora, organizza la sua vita al meglio, tenendosi “al passo con i tempi” e le consuetudini rituali di tutti o molti. La sua è ancora una vita vuota, o meglio, non ancora completata in un “progetto d’amore”.

L’ilarità che attraversa tutto il testo, secondo le convenzioni della commedia all’italiana da Ruzante ai giorni nostri, si contrappone spesso a momenti di malinconia, che rendono la narrazione ed il racconto giocosi ed intimi. Silvia Paoli, diplomata presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”di Milano, interpreta agilmente varie figure e tipologie popolari: l’amica un poco scema ma sincera, l’estetista che tutto sa e controlla, il maestro di yoga, la vecchia sgamata ed acida, l’uomo che con adulazione approfitta di lei.

Un pubblico divertito ha fatto da cornice alla performance.

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